Bonus Verde, come funziona?

Per il terzo anno consecutivo viene rinnovato dal Governo Italiano il bonus verde che ci consente di sfruttare un’importante agevolazione fiscale.

L’incentivo consente, a chi effettua lavori a partire dal 1° gennaio 2021 e per tutto l’anno solare, quindi avviati entro il 31 dicembre 2021, il diritto ad una detrazione fiscale pari al 36% per i lavori di ristrutturazione di giardini, balconi e terrazzi.
Per ottenere la detrazione, i pagamenti devono essere effettuati con strumenti idonei a consentirne la tracciabilità: assegno, bancomat, carte di credito e bonifici ordinari.

La detrazione va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo ed è fruibile esclusivamente in via diretta in dichiarazione dei redditi, in 10 quote annuali di pari importo. Per tale agevolazione, infatti, non è possibile né lo sconto in fattura né la cessione del credito.

Per interventi eseguiti su parti comuni dei giardini condominiali, il limite di spesa rimane fissato ad € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo.
Tuttavia, per godere del beneficio fiscale, il condomino dovrà aver regolarmente pagato la sua quota-parte di lavori al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Sono ammessi alla detrazione le seguente categorie di persone/enti:
• Proprietario dell’immobile
• Nudo proprietario
• Chi gode di un diritto reale di godimento come l’usufrutto
• Inquilino in affitto
• Chi ha l’immobile in comodato
• Imprese
• Chi usa l’immobile per l’esercizio dell’attività professionale
• Associazioni tra professionisti
• Enti pubblici/privati che versano l’Ires
• Case popolari

Se la casa, appartamento o villetta che sia, in cui si procede ad interventi è adibita ad uso promiscuo, ovvero funge sia da abitazione che ad attività commerciale, la detrazione viene goduta soltanto nella misura ridotta del 50%, ovvero la metà rispetto alle quote che si sarebbe potuto detrarre in situazioni normali.

Trattandosi di manutenzione del giardino, si può pensare che qualunque acquisto relativo alla cura del verde privato determini la possibilità di detrazione.
Non è così, infatti esistono una serie di spese che non possono essere detratte come l’ acquisto di attrezzature (tagliaerba, pale, picconi, vanghe) o di vasi senza effettuare altri lavori di miglioramento dello spazio verde.

E’ importante chiarire quali sono i lavori che rientrano nell’ambito dell’agevolazione fiscale. Trattandosi di conferma della precedente norma di bilancio, le opere e gli interventi che possono essere denunciati nella dichiarazione dei redditi sono:
sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni;
impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
riqualificazione di prati;
• grandi potature;
fornitura di pianti ed arbusti;
realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Occorre ricordare ed evidenziare che fra i costi detraibili rientrano anche le spese di progettazione purchè relative a lavori successivamente effettuati.

Infine, uno dei casi emblematici è l’abbattimento di uno o più alberi nel giardino resosi necessario. In questo specifico caso, la procedura da seguire è molto semplice, per evitare di sostenere una spesa pensando di poterla detrarre, rimanendo poi delusi in un secondo momento. Bisogna chiedere l’intervento di un professionista e verificare che in fattura siano chiaramente specificati i sopralluoghi effettuati prima del taglio dell’albero, le operazioni eseguite e lo scopo dell’intervento e così sarà ammessa la detrazione.