IVA RIDOTTA AL 10% SULL’ELETTRICITÀ NEI CONDOMINI RESIDENZIALI

Da questo mese di Marzo 2021 non vi è dubbio sulla riduzione dell’aliquota IVA per i condomini composti da unità immobiliari residenziali che utilizzano l’energia elettrica esclusivamente a “uso domestico” per il consumo finale e anche per il funzionamento nelle parti comuni, come specificato all’articolo 103, tabella A, parte III, allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 dall’ Agenzia dell’Entrate.

Caso differente è invece se sono presenti locali ad uso commerciale nel condominio e, a fornire chiarimenti sul tema, è sempre l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 142 pubblicata il 3 marzo 2021. Qui si chiarisce che se i negozi che compongono l’edificio sono autonomi, anche dal punto di vista energetico, ai fini dell’applicazione dell’IVA sulle bollette, il condominio si considera residenziale e ha quindi diritto all’agevolazione.

Un altro punto importante che si evince dalla risposta è la qualificazione come “uso domestico o promiscuo” delle parti condominiali che si collega a quanto previsto dall’articolo 1117 e seguenti del codice civile che, considerando la relazione di accessorietà tra parti comuni del condominio e unità immobiliari, non consente di considerare tali parti come distinte ed autonome rispetto alle proprietà dei condomini.

Nel condominio si fondono quindi la proprietà individuale del singolo condominio, sul proprio appartamento, garage, cantina, e la comproprietà sulle parti comuni condominiali.

Servono quindi criteri oggettivi per la determinazione del consumo di energia per uso domestico. L’IVA del 10 per cento, infatti, non può essere applicata in caso di soluzioni tecniche che adottino criteri di ripartizione presuntivi.

Considerato che la corretta aliquota IVA da applicare in bolletta è sempre stato uno dei problemi frequenti della “vita condominiale”, soprattutto per gli edifici composti anche da immobili ad uso commerciale, bisogna sottolineare che l’Agenzia delle Entrate, affrontando in questo modo la questione, trova una soluzione applicando appunto la riduzione (ribadiamo) esclusivamente in contesti residenziali, così come in abitazioni private che usano l’energia solo ad uso domestico.