E’ giunto Dicembre, l’ultimo mese dell’anno che porta con se le festività Natalizie e i tanto amati da molti ( ma non tutti ) addobbi natalizi.

Luci di mille forme e colori, fiocchi, nastri, ghirlande, l’unico limite nel caso degli addobbi Natalizi è solo la fantasia di ogni singola persona.

Non tutti però vivono in case unifamiliari dove l’intero spazio è di proprietà esclusiva, molti di noi abitano in condominio e quindi devono fare i conti con le regole relative regole.

Partiamo dall’individuazione degli spazi comuni all’interno del condominio, dove finisce la nostra personale “giurisdizione” e dove inizia quella del condominio?

Sembra una domanda semplice ma non è del tutto un argomento scontato.

In soccorso ci viene come sempre la legge, nello specifico l’articolo 1117 del Codice civile definisce gli spazi comuni condominiali come frazioni di edificio di proprietà di tutti i condomini, quindi nessuno può essere esonerato dal pagamento delle spese di manutenzione e conservazione.

Le parti comuni si suddividono in tre categorie:

  • La struttura dell’edificio: come il suolo, le fondamenta, il tetto, le scale, etc…
  • I locali adibiti ai servizi in comune: come la portineria o – dove presente – la zona lavanderia;
  • Le opere destinate all’uso comune: ascensore, pozzo, impianto a gas, etc…

Inerente a questo argomento, il sito altoadige.it ha pubblicato una notizia che parla di una vicenda che può fare proprio al caso nostro.

A Bolzano una signora si è vista contestare gli addobbi natalizi che aveva collocato all’ingresso del suo appartamento, nello specifico una ghirlanda sulla porta e tre statuette in legno sullo zerbino raffiguranti babbo natale, un angioletto ed una piccola candela, tutti fatti di legno.

Per quanto gli addobbi natalizi posizionati dalla signora non rappresentino un intralcio per il passaggio delle persone l’amministratore del condominio ha richiesto alla donna di rimuoverli in seguito alle proteste di alcuni condomini che l’hanno accusata di occupazione di spazio comune.

Sfortunatamente non vengono indicate le dimensioni delle statuette che la protagonista della vicenda ha posizionato sul suo zerbino ne la posizione esatta rispetto alle scale o ad un eventuale ascensore dell’ingresso della signora ma ci atteniamo alle sue dichiarazioni che indicano come non siano di intralcio per nessuno e che, ovviamente, l’ingresso del suo appartamento è utilizzato solamente da lei e che nessuno ha il diritto di sentirsi intralciato da ciò che ha appeso alla sua porta o messo sul suo zerbino.

Per quanto le parole della signora siano condivisibili non possiamo però non constatare che effettivamente il pianerottolo sia uno spazio comune del condominio anche se poi sta alla sensibilità di ognuno decidere se protestare o meno per una questione simile.

Piuttosto differente sarebbe nel caso in cui delle statuette venissero posizionate a ridosso delle scale o magari dietro la porta dell’ascensore risultando come un vero e proprio impedimento al passaggio delle singole persone e sarebbe sicuramente meno soggetto ad interpretazione personale.

Un’altra questione legata sempre agli addobbi natalizi all’interno di un condominio riguarda quelli posizionati sul proprio balcone.

Per quanto questo non sia uno spazio comune nel regolamento del condominio potrebbero esserci regole a tutela del decoro e della sicurezza dell’edificio che, se presenti, possono limitare la possibilità di addobbare questo nostro spazio.

In caso di assenza di limitazioni sugli addobbi natalizi da parte del regolamento assembleare o contrattuale bisogna attenersi a quanto stabilito dalla legge, secondo il codice civile sono vietate le installazioni che sono in grado di alterare il decoro architettonico del palazzo o recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato.

Essendo gli addobbi natalizi temporanei non rientrano nella categoria di installazioni menzionate in precedenza, l’importante è non strafare e assicurarsi che tutto sia in sicurezza, non vorremmo sicuramente che qualche addobbo cada di sotto e rechi danno a qualcosa o peggio a qualcuno.

Studio Nato Erminio