Condominio e casi di Covid-19, come comportarsi?

In questo periodo purtroppo si è tornato a parlare di Covid ( anche se in realtà non si è mai smesso del tutto ), tutte le fonti ci descrivono come comportarsi in casa o a lavoro in caso di positività senza però prendere in considerazione che la casa o l’ufficio molte volte sono collocati in dei condomini.

E se, come abbiamo detto un attimo fa, la casa o l’ufficio di una persona positiva al Covid si trova all’interno di un condominio?
Come si dovrebbe comportare il diretto interessato e di riflesso i vari condomini?

Cerchiamo di rispondere a queste importanti domande.

Ovviamente, prima di scoprire di essere positivo al virus la persona interessata ha sicuramente transitato per le aree comuni del condominio, magari utilizzando un ascensore e sicuramente toccando porte e maniglie, per questo è così importante attuare sempre, anche nelle aree comuni del proprio condominio, tutte le regole che ormai abbiamo assimilato.

Precisiamo che non vi è l’obbligo da parte del soggetto positivo di comunicare all’amministratore di condominio di aver contratto il virus. E’ obbligatorio effettuare questo tipo di comunicazione alle autorità sanitarie competenti che avranno poi il compito di monitorare il positivo e ricostruire i suoi spostamenti al fine di riuscire a rintracciare eventuali persone contagiate

Ovviamente il condomino è obbligato all’isolamento e ad evitare, per quanto gli sia possibile, di entrare in contatto con gli altri condomini e gli spazi comuni.

Nel caso in cui il soggetto decida di sua spontanea volontà di comunicare all’amministratore la sua positività quest’ultimo dovrà mantenere la riservatezza con gli altri condomini sull’identità del soggetto positivo invitando tutti alla massima cautela e a seguire tutte le raccomandazioni del caso che ormai conosciamo benissimo come l’igienizzarsi frequentemente le mani e non toccarsi mai il viso, in particolare bocca, naso e occhi.

Un’eventuale sanificazione dovrebbe essere effettuata da ditte specializzate e le spese sarebbero a carico del condominio creando quindi un possibile problema, non tutti i condomini potrebbero accettare di buon grado la procedura.

La cosa migliore sarebbe confrontare diversi preventivi prima di far effettuare il lavoro di sanificazione al fine di trovare la soluzione più adatta e comunque sempre dietro rilascio di fattura e giustificando la spesa ai condomini comunicando appunto la positività di un inquilino del palazzo.

Ci si può avvalere anche di un’eventuale assemblea condominiale straordinaria ma come abbiamo già visto non tutti sono ancora attrezzati per poter effettuare assemblee “da remoto”.

Consigliamo comunque, come già accennato di prendere sempre tutte le precauzioni come il mantenimento delle distanze, l’igienizzazione delle mani e l’uso delle mascherine, meglio se indossate prima di aprire la porta di casa e non in ascensore, scendendo le scale o solo una volta usciti dal portone del condominio.

Ricordiamoci sempre che possiamo dare una mano anche se “a distanza” a tutte le famiglie che sono state colpite dal virus, la solidarietà già dimostrata da molti non può e non deve fermarsi.