Controversie tra privati: la mediazione civile è una soluzione

Lo studio Naba di Roberta Balbis dal 15 marzo apre uno sportello dedicato alla mediazione civile in Corso Lancieri 24 ad Aosta. E’ attivo su appuntamento, sarà possibile accedere gratuitamente previo invio di una mail all’indirizzo info@nabaservizi.com.

Risolvere una controversia senza avviare una causa in tribunale è possibile.  La via più semplice, economica e rapida prende il nome di mediazione civile, un procedimento di composizione delle controversie affidato ad un soggetto mediatore, terzo e imparziale rispetto ai due contendenti.

Il soggetto mediatore, che deve essere iscritto ad un apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia, ha il compito di assistere due o più soggetti, privati o pubblici, nella ricerca di un accordo amichevole per la risoluzione della controversia, formulando anche una proposta per la risoluzione della stessa.

Icaf (Istituto di Conciliazione e Alta Formazione), Organismo di Mediazione iscritto al Registro del Ministero della Giustizia, ha aperto uno sportello ad Aosta, in Corso Lancieri di Aosta 24/A – presso lo Studio Naba sas di Roberta Balbis: a partire dal 15 marzo, ogni lunedì dalle 17 alle 19, sarà possibile accedere gratuitamente previo invio di una mail all’indirizzo info@nabaservizi.com indicando nome e cognome o società (sede legale) e specificando che si tratta di richieste di informazioni per il servizio di mediazione.

Chi può esser parte di un procedimento in mediazione?
Chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili, secondo la norma. Pertanto, possono ricorrere a questo procedimento i privati, le imprese, i professionisti, gli enti pubblici, le associazioni ecc…

Su quali controversie si può ricorrere alla mediazione?
Concretamente, la mediazione civile permette a due o più parti, di avviare tentativi di conciliazione e cercare un accordo su controversie di diversa natura; tra le materie cosiddette obbligatorie, per fare alcuni esempi, vi sono le liti condominiali, i diritti reali, le controversie relative a divisioni, successioni e patti di famiglia, i contratti assicurativi, bancari e finanziari. Anche i disaccordi sulle locazioni o il risarcimento danni per responsabilità medica o derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità devono, in prima battuta, avvalersi della mediazione.

Prima dell’avvio dell’iter ordinario in tribunale è prevista l’attivazione del tentativo di mediazione. Il fallimento della mediazione non pregiudica il successivo eventuale percorso per via ordinaria, anzi è un ulteriore strumento di valutazione della posizione delle parti.

Non è sempre necessaria la presenza dell’avvocato e, nell’ambito del perimetro della mediazione, il verbale di accordo, se non rispettato, può essere omologato presso il Tribunale ed ottenere così valore di sentenza passata in giudicato.

Quanto costa la mediazione civile?
I costi previsti per la mediazione sono decisamente inferiori rispetto a quelli che si pagherebbero per lo svolgimento di una vera e propria causa civile in Tribunale. In particolare, per la mediazione civile bisogna considerare le spese di avvio della mediazione, che sono di 40,00 euro più Iva per le controversie di valore fino a 250mila euro e di 80,00 euro più Iva per le controversie di valore superiore a 250mila euro e le spese di avvio della mediazione sono a carico di ogni parte coinvolta nella mediazione. A queste si devono aggiungere le spese vive sostenute dall’organismo di mediazione per la convocazione e la notifica degli atti (10,00 euro + iva).

Se le parti, nell’ambito della fase di “programmazione”, dichiarano fallito il tentativo di mediazione, non è previsto nessun altro costo. Se invece trovano l’accordo o intendono proseguire nel procedimento dovranno sostenere, per ogni parte, i costi del vero e proprio servizio di mediazione con tariffe in base al valore della controversia.

Benefici fiscali legati al procedimento di mediazione civile
Tutti gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.
Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.000,00 euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente.

Alle parti è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di euro cinquecento; in caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà.

Fonte https://aostasera.it/notizie/pubbliredazionali/controversie-tra-privati-la-mediazione-civile-e-una-soluzione/