Rimborsi per le imprese che hanno acquistato dispositivi di protezione, guanti e mascherine: bando  fino al 18 maggio

Invitalia ha pubblicato un bando che definisce i criteri e le modalità di accesso al rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei dispositivi e strumenti di protezione individuale.

Fino al 18 maggio, potrà essere prenotato il rimborso delle spese sostenute per dispositivi di protezione individuale quali mascherine, guanti, indumenti di protezione, calzari, dispositivi per la protezione oculare, detergenti e disinfettanti, dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea, ecc. Il rimborso massimo, nei limiti dei fondi disponibili, è pari ad € 500 per ogni addetto, dunque un’impresa con 10 collaboratori ad esempio, può ricevere un rimborso massimo di € 5000, sempre che abbia sostenuto spese di € 500 ed oltre per ciascun addetto.
Tale rimborso riguarda soltanto le imprese, compresi artigiani e commercianti ed esercenti attività di servizi rese in forma di impresa. L’accesso è consentito soltanto al legale rappresentante / titolare dell’impresa, come risultante dal Registro delle imprese, identificato e autenticato tramite la Carta nazionale dei servizi (CNS). Occorre possedere una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. Le imprese possono concorrere al bando, purché abbiano sede principale o secondaria sul territorio nazionale, siano iscritte come attive nel Registro delle imprese e verifichino la propria visura camerale, che deve contenere anche la specifica data di inizio attività.

LA PRENOTAZIONE DEL RIMBORSO
La domanda di rimborso deve essere inviata telematicamente attraverso lo sportello informatico nella pagina dedicata all’intervento “Impresa Sicura” del sito web Invitalia, nella sezione https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus.
Le istruzioni sono pubbliche nella del sito sopraindicato e dovranno essere riportati, tra l’altro:
•codice fiscale dell’impresa
•codice fiscale del legale rappresentante o del titolare
•importo da rimborsare
•numero di addetti a cui sono destinati i DPI

ELENCO CRONOLOGICO
Entro il 21 maggio verrà pubblicato il provvedimento di ammissione al rimborso, con tutte le prenotazioni correttamente inoltrate, secondo il criterio cronologico. Soltanto le imprese collocate nella posizione utile potranno accedere alla fase successiva.

Una volta erogato il rimborso, INVITALIA effettuerà controlli su un campione significativo di imprese, verificando:
•le autocertificazioni prodotte in sede di domanda (con rischi penali in caso di falso);
•fatture e pagamenti;
•rispetto degli obblighi indicati nel provvedimento di rimborso
In caso di esito negativo, il rimborso verrà revocato.

DIFFERENZE CON IL CREDITO DI IMPOSTA
Ricordiamo che esiste anche un credito di imposta per le spese di sanificazione degli strumenti e degli ambienti di lavoro fino ad un massimo di €20.000.
A differenza del rimborso presentato, il credito di imposta:
•non è un rimborso spese, ma un credito da portare a compensazione con le imposte
•ammonta al 50% delle spese e non al 100%
•riguarda anche i professionisti
•le spese potrebbero essere differenti e non direttamente riferite al numero degli addetti
Ad oggi questo credito di imposta non risulta ancora attivato (per legge, doveva essere attivato entro il 16 aprile).

Manca infatti il decreto applicativo che ne disciplini tempi e modalità. Se nel frattempo dovesse uscire un decreto applicativo del credito di imposta, per le spese ammesse ad entrambi i benefici dovrà essere effettuata una scelta, per probabilità di fruizione, importo, tempistica, rapporti costi-benefici.

Fonte: https://www.invitalia.it/

Studio Nato Erminio